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Arrivo a Larnaka alle 18:00. L’ostello era a 5 km. volevo farmela a piedi, ma come esco dall’aeroporto trovo subito un bus che con 1.5 euro mi ci porta, giusto in tempo per la cena. Poso lo zaino ed esco subito a farmi un giro.
Un bel lungomare, ancora la stagione non era partita, ma si vedeva il suo potenziale, una spiaggia grande e già piena di ombrelloni. Dall’altra parte della strada decine e decine di bar e ristorantini. Mi inoltro verso il centro città e mi imbatto subito nella Chiesa di San Lazzaro, era notte e con le luci accese aveva il suo fascino. Poi mi fermo a mangiare un tradizionale kebab prima di rientrare all’ostello.
Il giorno seguente mi alzo abbastanza presto, alle 9:00 ero già sul primo autobus, direzione Nicosia, la capitale. 3.5 euro ed un viaggio di un’oretta mi ci fanno arrivare. Incrocio subito la via principale Ledra street, una strada pedonale piena di ristorantini e negozietti per turisti, dopo poche centinaia di metri mi vedo un gabbiotto con scritto controllo passaporto, ebbene sì, proprio così, in mezzo alla strada, il controllo serviva per passare da Cipro, alla Repubblica Turca di Cipro Nord. Passo il controllo e mi dirigo a visitare il Buyuk Han, un grande edificio dove nel Medioevo viaggiatori e mercanti a cavallo ci soggiornavano, ora al suo interno caratterizzato da un ampio cortile ci sono negozi per turisti, caffè e ristorantini, consiglio vivamente una sosta di una mezz’oretta per degustare un caffè o una buona tisana. Proseguo il mio giro e raggiungo la Moschea di Selimye, una ex chiesa gotica dedicata a Santa Sofia, poi durante l’occupazione Ottomana del 1571, fu convertita in Moschea. A poca distanza c’era il Bedesten, un’antica chiesa Bizantina del Xlll secolo. Continuo il mio giro tra le viuzze della città, quando in un angoletto trovo un chiosco con una fila di persone che aspettava il suo turno per mangiare uno dei kebab più buoni della città, naturalmente mi metto in fila e devo ammettere che era veramente buono, e già stavo al secondo kebab del viaggio.
Volevo inoltrarmi di più verso il Nord del paese, così prendo un altro bus destinazione Kyrenia, 2 euro e ci arrivo in 40 minuti. Caratterizzata dal porto vecchio, attraccati c’erano un paio di barche a vela e per il resto piena di pescherecci. La baia che racchiudeva il porto era cinto da un castello di origine romana che lo sovrastava e tutt’intorno ristorantini con tavolini all’esterno vicinissimi all’acqua. In uno di questi leggo l’offerta del giorno: un pesce intero alla griglia, patatine, insalata ed una birra a 10 euro, faceva proprio per me. La giornata era fantastica e ne approfitto per rilassarmi un po dopo la bella mangiata che mi ero fatto. Si stava facendo tardi e la strada per rientrare era abbastanza lunga, così ho percorso il viaggio a ritroso per rientrare a Larnaka. Una volta arrivato sul lungo mare mi fermo a mangiare qualcosa su uno dei tanti ristorantini davanti alla spiaggia, sugli schermi davano la partita di ritorno della semifinale di Champios league Liverpool- Barcellona, una gran partita dove il Liverpool ribalta il risultato passando in finale, la gente era in delirio, mi ero seduto vicino a degli inglesi che ad ogni goal mi offrivano una birra, ha vinto 4-0, più le prime due che mi ero fatto prima son tornato a casa mezzo ubriaco.

Il giorno seguente mi sono rilassato rimanendo a Larnaka, più precisamente alla spiaggia Mc Kenzie, poi nel primo pomeriggio sono tornato all’ostello dove ho conosciuto una ragazza Svizzera che era appena arrivata. L’ostello si chiamava 101, carino ed accogliente, un letto nel dormitorio costava 14 euro e la posizione era perfetta, vicinissimo al centro ed alla spiaggia, il proprietario Billy molto simpatico e così siamo rimasti all’ostello a farci due risate in compagnia. Sam, il ragazzo che lavorava all’ostello mi aveva consigliato di visitare anche Famagusta, nella parte Turca, così il giorno seguente mi dirigo alla stazione del bus.
Raggiungerla non è stato semplicissimo, diciamo che non c’è molto amore tra le due frazioni e non sempre trovi la persona che vuole darti indicazioni per andare dall’altra parte. Il primo bus N° 712, 3.5 euro mi lascia a Paralimni, da lì il 502, 2 euro fino al check point, ma una volta attraversato il controllo passaporto dovevo farmi una bella camminata di 6 km. per raggiungere Famagusta. Ma la camminata, anche se lunga, è stata interessante, praticamente costeggiava il quartiere di Maras, conosciuta anche come la città fantasma. Un intero quartiere di notevoli dimensioni completamente abbandonato, tutto recintato ed assolutamente vietato entrare ed addirittura scattare foto, tutto questo avvenne quando nel 1974 con l’invasione Turca i greci-ciprioti furono costretti alla fuga, abbandonando così le loro case. La visione che si ha ora di questo posto è quasi spettrale, ma in un certo senso anche ricca di fascino, purtroppo la fitta vegetazione impedisce anche la vista, ma si possono notare i palazzi, le piccole abitazioni i negozi e le chiese completamente lasciate all’abbandono più totale. Raggiungo finalmente il centro cittadino, carino e ben organizzato, con una strada pedonale che ti porta fino al mare, vado a visitare la Cattedrale di San Nicola, anch’essa convertita in Moschea dopo l’occupazione ottomana ed il Castello di Otello, il quale diede ispirazione alla commedia di Shakespeare. L’ho trovata una città piena di storia e cultura e lasciandomi andare da questa voglia del passato prendo un bus e mi dirigo a Salamis per visitare le rovine dell’antica Salamina, dapprima Greca, poi Assira, poi Persiana, Tolemaica ed infine Romana. Il biglietto di entrata costava 2 euro, anche se fermandosi un km. prima, si poteva entrare gratis attraverso un buco nella rete di recinzione, stavolta ho voluto fare il bravo ragazzo e così mi dirigo all’entrata principale, poi alla fine neanche l’ho pagato il biglietto in quanto era uguale a quello che avevo preso per visitare il castello di Otello e mostrandoglielo mi ha fatto entrare senza pagare, ma l’entrata al sito valeva molto di più di 2 euro.
Come entro dopo pochi metri mi trovo su di un grosso piazzale circondato da alte colonne romane, decine di statue ad altezza d’uomo caratterizzavano l’entrata, subito dopo un anfiteatro di notevoli dimensioni e ben conservato, mi ricordava un po Persepoli, anche se il paragone è un po azzardato, ma io vado pazzo per posti del genere. Giravo come una trottola da una rovina all’altra, mi arrampicavo dove potevo per avere la vista migliore del sito ed una volta trovata, sono rimasto lì a fantasticare su quello che quel posto poteva essere stato, mi sentivo immerso nella storia, sembrava come se ogni singola colonna o pietra avesse una storia da raccontare. Poi mi sono addentrato per visitare il Gymnasium, il Teatro di Augusto ed il Tempio di Zeus, anche se di quest’ultimo è rimasto solo una colonna in mezzo a tante pietre. Sono rimasto lì per tutto il pomeriggio, fino a che mi rendo conto che si erano fatte le 17:30 e la strada per tornare indietro era proprio lunga. Affrettandomi esco dal buco della recinzione che dava direttamente sulla strada, non sapevo dove il bus si sarebbe fermato o a che ora sarebbe passato e in mente avevo già quei bei 6 km. che dovevo fare dal centro città per raggiungere il check point, decido di fare autostop e devo ammettere che è stato il mio giorno fortunato. Prima mi carica una macchina che mi porta a Famagusta e da lì dopo un duecento metri che camminavo si ferma un’altra macchina e mi lascia al check-point.
Dopo il controllo passaporti la macchina che era dietro di me, una volta passata anch’essa il controllo, mi suona e mi chiede se volevo un passaggio, io pensavo fino a Paralimni, dove poi avrei preso il bus, invece andava a Larnaka e mi lascia direttamente sotto l’ostello… che culo!!!!!!!!.
Ci arrivo che erano le 20, avevo una fame da lupo, vicino all’ostello c’era una specie di ristorante con un ampio buffet, il Zorpas, stra buono mangio un po di tutto e rientro all’ostello. Quell’ultima sera l’ho passata con Billy e ci siamo fatti una bella chiacchierata sul paese e due risate su tanti altri argomenti, avevo passato una giornata fantastica e son felice di essere venuto a visitare questo bel paese, anche se non ho potuto visitarlo tutto son contento delle mia esperienza. Se venite a Larnaka l’ostello 101 ve lo consiglio vivamente. Oggi giornata di riposo e stasera si parte per Beirut, Libano.

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