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Ci arrivo nel tardo pomeriggio volando da Saint Lucia. Sapevo già dove dovevo dirigermi, Worthing, a 10 km. dalla Capitale direzione sud, quartiere vicino ai posti che avevo intenzione di visitare, in più si potevano trovare Guesthouse ad un prezzo più economico proprio sul fronte spiaggia. I trasporti erano ottimi, ti portavano ovunque ed il prezzo era sempre lo stesso 2 dollari ( 2 dollari locali=1USD ). Il bus mi lascia davanti a Sandy beach, 50 metri ed arrivo in spiaggia. Dando le spalle al mare vedo subito un paio di guesthouse, entro per chiedere info ma, una affittava solo a lungo termine, l’altra era un pò troppo cara, chiedo se potevano indicarmi altri posti e mi accompagnano alla Merryville Guesthouse, praticamente vicino a dove il bus mi aveva fermato. Il prezzo 40usd al giorno, fidatevi uno dei più bassi che si può trovare, almeno in questa zona. La stanza andava più che bene, con bagno, una cucina in comune, un bell’atrio dove si poteva far colazione e poi 50 metri e stavi in spiaggia. Visto che era già ora di cena esco, non solo per mangiare, ma anche per darmi un’occhiata a cosa avevo intorno. Ma non camino neanche 100 metri che un bar, il King Tavern, cattura subito la mia attenzione, all’interno c’erano due biliardi, in più si poteva anche mangiare, bingo. Ci sono entrato che erano le 20, ho mangiato mezzo pollo con patate ( 20 dollari) e poi una volta aspettato il mio turno ho preso la stecca in mano ed ho iniziato la mia prima partita. Una birra costava 5 dollari, il biliardo 1 dollaro, chi vinceva rimaneva a giocare con il prossimo sfidante. Sono uscito da quel bar a mezzanotte passata, avevo bevuto 12 birre, di cui 6 mi erano state offerte, mi ero fatto un sacco di nuovi amici ed in più era stato consacrato come “The Winner of the night”. Il giorno seguente mi son svegliato con un leggero mal di testa, più che normale, in più la giornata non era delle migliori, così son rimasto a letto fino a tardi, poi visto che dopo mezzogiorno il tempo era migliorato mi sono buttato in spiaggia. Sandy beach è una bella spiaggia, tranquilla, ma sapevo che quest’isola mi avrebbe stupito, dovevo solamente muovermi di veramente poco, Rockley beach, considerata una delle spiagge più belle dell’isola distava 1 km. La raggiungo il giorno seguente che erano le 11, non era una bella giornata, anzi pioveva anche un pò, ma sapevo che dopo sarebbe migliorata. La spiaggia era lunghissima, cioè, erano tutti tratti di piccole spiagge collegate tra loro da una passerella di legno, camminando si poteva arrivare fino a Fort Charles, e visto che era ancora tutto nuvoloso ho deciso di farmi questa bella camminata. Ragazzi miei che spettacolo… che meraviglia….Pian piano che camminavo incontravo piccole baie che erano fantastiche, piccoli pezzi di paradiso. Le palme arrivavano fino in acqua, più camminavo e meno gente incontravo, davanti a queste spiaggette, c’erano delle case private che ti facevano sognare ancor di più del mare stesso, ognuna con l’accesso privato in spiaggia e che spiaggia, una di queste mi ha veramente colpito, sarò rimasto un’ora a guardarla e a sognarci sopra. Costruita in legno su due piani, una terrazza fantastica un giardino bellissimo, tutta ricoperta da fiori e circondata da palme, che dire, la cosa dei miei sogni, poi davanti a loro c’era il più bel tratto di spiaggia della costa e per finire il sole tramontava proprio lì davanti, veramente una casa ed un posto da sogno. Continuo la mia camminata fino al Forte e quando ci arrivo era uscita una giornata fantastica, indietreggio un 500 metri, distendo il pareo sulla spiaggia e mi butto in acqua. Ebbene sì, mi sentivo in paradiso. L’acqua era limpidissima e leggermente più a largo prendeva un color terchese, la sabbia bianca e così soffice che non sapevi se si stava meglio in acqua o sdraiato sotto una palma, infatti io facevo di continuo avanti e indietro, ma in entrambi i posti avevo un gran sorriso stampato sul viso. Son rimasto lì fino all’ora del tramonto, mi son goduto quel bel touch down, proprio davanti alla casa dei miei sogni e poi sono rientrato alla guesthouse. La sera stessa sono tornato al King Tavern, come entrato il manager mi dà la stecca in mano e mi dice:” vediamo se ci riesci anche oggi”, abbiamo giocato solo io e lui per un paio d’ore, non ho bevuto neanche una birra e son riuscito a vincere 10 a 8, alla fine mi ha offerto un cocktail e sono andato a buttarmi a letto. Il giorno seguente ho preso il bus direzione Paynes Bay, rinomata in quanto con un pò di fortuna si può nuotare in mezzo alle tartarughe marine di notevoli dimensione, ed io mi ero ben armato di maschera e boccaglio. Devo dire anche una bella spiaggia, ma abbastanza turistica e leggermente al largo si fermavano le barche dei tour per fare appunto snorkeling. Il mare era piatto e la visibilità era ottima, sarò rimasto un paio d’ore in acqua setacciando ogni piccolo spazio, ma la fortuna non è stata dalla mia parte, ma devo ammettere che mi son divertito ad immergermi da varie profondità e provare a rimanere più tempo sott’acqua. Quella sera niente biliardo, mi son diretto nella direzione opposta per farmi un giro nel piccolo paesino di St. Lawrence, più che un paese è una strada dove ai lati ci sono bar, ristoranti, hotel, boutique, un pò il punto di ritrovo della gente delle vicinanze in più ha anche una spiaggetta carina. Mi son fermato su di un bar e ho fatto amicizia con dei ragazzi e ragazze Inglesi, con loro non si scappa, si beve birra a fiumi e così è stato, una piacevole serata. Il giorno seguente sono andato sulla costa est a visitare Shark Hole Beach, un 40 minuti in bus. Trovarla non è stato semplice, il bus ti lascia in mezzo a dei residence e la spiaggia in questione è nelle vicinanze, ma devo ammettere che son riuscita a trovarla grazie a Mapsme. Per arrivarci bisogna scendere delle scale e poi ti trovi su di una spiaggia larga 5 metri e circondata dalle rocce, quando ci sono arrivato non c’era nessuno era un alcova tutta per me. Acqua e sabbia ancora una volta da sogno, in più al largo c’era una muro di scogli che rompeva le onde in modo tale che l’entrata in acqua sembrava più l’entrare in una piscina, praticamente questa spiaggetta si era formata sotto a delle scogliere, bellissima. Dopo un pò sono arrivate due signore anziane, sorelle, naturalmente eravamo seduti vicino, e ci siamo messi a fare due chiacchiere, erano nate proprio lì in una di quelle case, ma all’età di 18 erano andate a vivere in Canada, tornavano spesso nel loro paese nativo ed ogni volta venivano su questa spiaggetta, gli ricordava la loro infanzia. Devo dire che erano molto più organizzate di me, avevano portato una bottiglia di Rum punch, con ghiacchio, noccioline, ed un paio di birre, mi hanno invitato e non ho potuto dir di no, erano così simpatiche, ci siamo ammazzati dalle risate, poi verso l’ora di pranzo loro sono andate via, io son rimasto altri 10 minuti e poi hi ripreso il bus per Worthing. Anche quella sera sono tornato a St. Lawrence, sempre al solito bar e sempre in compagnia di ragazzi e ragazze Inglesi, ma non erano gli stessi, in particolare due di loro cercavano un biliardo e per me è stato un piacere accompagnarli al King Tavern, dove, come entrato sia il manager che gli altri giocatori mi hanno salutato dicendomi che stasera non ci sarebbe stata storia, ed invece son riuscito di nuovo a fare la mia bella figura. Gli ultimi due giorni li ho passati in relax a Sandy beach, tranne un pomeriggio che con mezz’oretta sono tornato alla casa dei miei sogni per vedere quello scenario l’ultima volta e le sere tra St. Lawrence ed il King Tavern. Quest’isola mi è veramente piaciuta, tra le mie favorite nei Caraibi. Domani si vola per Saint Vincent and the Granadines….. L’avventura è ancora lunga.

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